Genova

NEL BLU, DIPINTO DI BLU

TUTELARE LA NATURA E GENERARE PROSPERITÀ: CLIMA, BIODIVERSITÀ ED ECONOMIA NEL MEDITERRANEO 

Mercoledì 20 maggio 2026, ore 9.00

Acquario di Genova

Nel quadro del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026, la tappa di Genova rappresenta un’occasione particolarmente significativa per riportare al centro del dibattito pubblico il legame profondo tra tutela della biodiversità, crisi climatica e futuro dei sistemi economici e sociali. La scelta dell’Acquario di Genova, luogo simbolico per la conoscenza e la valorizzazione dell’ambiente marino, ci ricorda che il Mediterraneo non è soltanto uno spazio geografico e culturale cruciale per il nostro Paese, ma anche un ecosistema fragile, esposto a pressioni crescenti e al tempo stesso ricco di opportunità per costruire modelli di sviluppo più sostenibili.

L’evento intende approfondire il valore della biodiversità marina e costiera non solo come patrimonio naturale da proteggere, ma anche come condizione essenziale per il benessere delle persone, la resilienza dei territori e la prosperità delle economie. A partire da questa consapevolezza, la giornata offrirà un confronto sul ruolo della blue economy come spazio in cui far convergere sostenibilità ambientale, ricerca scientifica, innovazione tecnologica e responsabilità economica. La sfida è duplice: da un lato, valorizzare le opportunità offerte dal mare in termini di lavoro, impresa, logistica, energia, conoscenza e servizi ecosistemici; dall’altro, evitare che lo sfruttamento delle risorse marine e costiere comprometta proprio quel capitale naturale da cui ogni prospettiva di sviluppo dipende. In questa prospettiva, la blue economy può diventare un laboratorio concreto per immaginare una transizione capace di coniugare competitività, tutela della natura e interesse collettivo.

Per questo, la tappa di Genova riunirà scienziati, rappresentanti delle istituzioni, del settore privato, del mondo della ricerca e della società civile, nella convinzione che solo un dialogo aperto e multidisciplinare possa generare soluzioni efficaci e all’altezza delle trasformazioni in corso. Il confronto tra punti di vista diversi, competenze specialistiche ed esperienze operative consentirà di mettere in luce criticità, buone pratiche e traiettorie possibili per il Mediterraneo e per il Paese, rafforzando l’idea che la transizione ecologica debba essere costruita attraverso alleanze ampie, fondate sulla conoscenza e orientate al bene comune.

 

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