Dal 6 al 22 maggio la decima edizione del Festival: tutte le novità

La più grande manifestazione italiana per lo sviluppo sostenibile arriva alla sua decima edizione. Anche quest'anno sarà un festival itinerante, che coinvolgerà l’Italia da Nord a Sud. Vediamo le nuove tappe e il rinnovato contesto. 3/02/26

Dopo il successo delle precedenti edizioni, si rinnova l’appuntamento annuale con il Festival dello Sviluppo Sostenibile, che si terrà dal 6 al 22 maggio 2026 in tutta Italia e online. L’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), insieme alle oltre 300 organizzazioni Aderenti, organizza il Festival con il supporto dei Partner e dei Tutor, gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) previsti dall’Agenda 2030 dell’Onu.


Una manifestazione con il contributo di tutte e tutti

Come ogni anno, il Festival sarà realizzato con la collaborazione dell’intera società civile: il ricco palinsesto di iniziative, infatti, prende vita grazie all’impegno di cittadine e cittadini, associazioni, aziende, enti locali, scuole e università, che organizzano eventi su tutto il territorio italiano per diffondere la cultura della sostenibilità.

Centinaia di iniziative, che si tengono in tutto il mese di maggio e in particolare nei 17 giorni della manifestazione, per discutere i temi al centro dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile, legandoli alle grande sfide dell’innovazione, dello scenario economico, sociale e ambientale, nonché alle questioni geopolitiche, alle disuguaglianze tra Paesi e nei Paesi, con l’obiettivo di renderle vicine e interessanti per il grande pubblico, grazie al coinvolgimento di esperte ed esperti da tutti i settori e collaborazioni con stakeholder chiave.

Il calendario degli eventi comprenderà conferenze, laboratori, presentazioni di libri e documenti, oltre a nuovi percorsi di contaminazione di diversi mondi, dalla cultura alla tecnologia, dall’informazione all’istruzione. Saranno previsti anche concerti, illuminazioni artistiche di monumenti e spettacoli, con l’obiettivo di diffondere i messaggi dell’Agenda 2030 anche attraverso le contaminazioni con i linguaggi dell’arte e della multimedialità. 


Il Festival itinerante: i temi e le tappe degli eventi principali

Ad accompagnare le iniziative della società civile ci saranno gli eventi principali organizzati direttamente dall’ASviS, che faranno tappa in diverse città italiane, mentre come di consueto la conferenza stampa di presentazione, programmata per metà aprile, si terrà a Roma presso la sede di Rai Radio. Le tappe previste ad ora sono:

  • Milano, 6 maggio: imprese e finanza
    L’evento di apertura sarà a Milano presso Borsa Italiana, per mettere a fuoco come capitale e impresa possano accelerare la transizione, dall’impact investing ai piani di decarbonizzazione. Dati, policy e casi aziendali per allineare strategie agli SDGs e rafforzare la competitività sostenibile saranno al centro dell’incontro, insieme alla presentazione del Rapporto di Primavera dell’Alleanza, concentrato su scenari futuri.
  • Bruxelles, 8 maggio: due diligence e direttive europee
    Dalla compliance al valore: le catene di fornitura delle imprese sono più giuste e resilienti con la due diligence su diritti umani e ambiente, riducendo i rischi reputazionali e legali per le imprese. Questa trasformazione richiede regole, strumenti e supporto alle imprese (grandi e PMI) per trasformare gli obblighi in vantaggio competitivo.

  • Bologna, 11-12 maggio: città sostenibili e inclusive
    L'incontro avrà come temi centrali la costruzione di città sostenibili e inclusive, capaci di sostenere comunità resilienti di fronte agli effetti dei cambiamenti climatici e demografici. In particolare, saranno esplorati i temi legati all’empowerement femminile, concentrandosi sull’offerta di servizi e di opportunità per ragazze e donne, e sulle trasformazioni necessarie per migliorare la qualità dei nostri insediamenti urbani.

  • Torino, 14-16 maggio: dall’IA all’IO
    Nell’ambito del Salone Internazionale del Libro, si rifletteà su come adottare l’IA in modo etico e responsabile per uno sviluppo davvero sostenibile, indagando potenzialità e rischi reali su bias, energia, diritti e lavoro, tra alfabetizzazione, regole e casi d’uso.

  • Bari, 18 maggio: temi sociali e innovazione
    Ridurre i divari per non lasciare nessuno indietro: servizi essenziali, parità di genere, istruzione, salute, casa e qualità del lavoro. Esperienze dal territorio e soluzioni replicabili per rafforzare coesione, inclusione e opportunità nel Mezzogiorno. L’evento avrà sessioni dedicate a ciascuno di questi grandi temi abilitanti.

  • Roma, (da confermare): giovani, arte e futuro
    Immaginare il 2030 con lo sguardo delle nuove generazioni: arte, musica e linguaggi creativi ma anche i temi legati alle giovani generazioni, come scuola, lavoro e cittadinanza. Un palcoscenico che unisce creatività e la premiazione del concorso ASviS-MIM “Facciamo 17 Goal”, dedicato alle scuole di ogni ordine e grado.

  • Genova, 20 maggio: ambiente, Nature restoration law e biodiversità
    A Genova il Festival ospiterà una riflessione sul perché ripristinare gli ecosistemi conviene a salute, turismo e lavoro. Il focus sarà sull’attuazione della Nature Restoration Law, con soluzioni nature-based e tutela della biodiversità nel Mediterraneo, lasciando spazio a innovazione e crescita economica.

  • Roma, 22 maggio:  evento di chiusura
    L’evento finale vedrà la presentazione alle istituzioni dei risultati della manifestazione e delle proposte emerse per rendere l’Italia un Paese più sostenibile in ambito sociale, ambientale, economico e di governance. 

  • Roma, 25 maggio: concerto per l’Africa day
    ASviS celebrerà i 10 anni di Festival e la ricorrenza dell’Africa Day con un concerto in collaborazione con Rai Radio e Amref Italia, una serata all’insegna della musica e dell’impegno per una maggiore solidarietà.


Il contesto del Festival 2026

Il 2026 segna un doppio anniversario: dieci anni del Festival e dieci anni di ASviS. Ma soprattutto segna un tempo limite: saremo a quattro anni dal 2030 e i dati disponibili descrivono una fotografia globale inequivocabile: solo meno del 20% dei target dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) è raggiungibile con le attuali traiettorie, mentre su oltre un terzo si osserva stagnazione o regressione, complice l’intreccio fra post-pandemia, escalation dei conflitti, tensioni geopolitiche e crisi climatica crescente. La pace è un presupposto della sostenibilità: eppure i conflitti armati hanno recentemente toccato un massimo storico, con costi umani e sociali devastanti e un effetto di spiazzamento su investimenti pubblici e cooperazione.

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