Giustizia climatica: questione di valori o percorso indispensabile?
Altreforme, Museo friulano di storia naturale
venerdì 15 maggio 2026 h. 19:00-20:30
Incontro con Luigi Pellizzoni, Scuola normale superiore di Firenze.
L’idea di giustizia climatica ha assunto rilevanza crescente negli ultimi anni, prefiggendosi una ripartizione equa sia degli impatti derivanti dai cambiamenti climatici sia delle responsabilità legate alle strategie di mitigazione.
Essa deriva quindi dalla convergenza di due temi: quello della giustizia ambientale e quello della crisi climatica. Il primo nasce attorno al 1980 in una dimensione locale: si denuncia il fatto che gruppi e comunità socialmente svantaggiate sono esposte in modo sproporzionato alle conseguenze tossiche dell’industrializzazione. La crisi climatica riformula la questione in termini diversi: chi deve farsi carico dei costi economici e sociali della transizione alla sostenibilità?
L’espressione “giustizia” sembra consegnare la questione alla sfera etica, o giuridica quando i danni ambientali sono perseguibili legalmente. Essa invece ha una portata tecnica e politica: la distribuzione degli oneri della transizione, tra gli Stati e tra le fasce sociali, è strettamente collegata a scelte tecnologiche e politiche da cui dipendono le sue possibilità di successo.
L'evento si terrà presso il Museo friulano di storia naturale, via Cecilia Gradenigo Sabbadini, 32 a Udine.
Prenotazione obbligatoria, artecipazione fino a esaurimento posti. Inviare email a info.mfsn@comune.udine.it
