Liti climatiche: dal dovere di diligenza delle imprese ai rimedi prospettabili
Scuola di studi superiori "G. Leopardi" dell'Università di Macerata
giovedì 14 maggio 2026 h. 16:30-18:00
L’evento affronta questioni di primaria rilevanza nello sviluppo del diritto e dell’economia, le quali interessano le imprese, le istituzioni e la comunità.
La lite climatica qualifica una peculiare forma di azione legale da parte di cittadini, singolarmente o in associazioni, diretta contro enti privati e pubblici responsabili dell’inadempimento della due diligence e del mancato rispetto dei livelli imposti a livello nazionale e internazionale.
In ambito europeo, la Direttiva (UE) 2024/1760 in materia di sostenibilità aziendale mira a conciliare la libertà di impresa con il necessario rispetto dei diritti fondamentali, minacciati dal cambiamento climatico, introducendo un fattore di armonizzazione. Qui, si dovranno immaginare i rimedi prospettabili, in termini di risarcimento del danno, inibitorie e condanne a un fare specifico.
Alle imprese si impongono obblighi commisurati con lo scopo primario della tutela del clima e della salute, i quali, però, potrebbero imporre costi non sostenibili, riducendone di fatto la capacità di competere nei mercati internazionali. In punto di diritto, il fenomeno descritto tocca la questione della titolarità del diritto di azione, per passare poi alle problematiche sull’individuazione del foro, sul nesso di causalità e sulla quantificazione del danno.
Il tema investe rilevanti argomenti in punto di gestione d’impresa e di disciplina giuridica processuale e di dipr., interna, europea e comparativista, nei settori dell’Agenda 2030.
L'evento nell'ambito del LeoLiveFest 2026 - Cultura in gioco - Festival di allieve e allievi della Scuola di studi superiori "G. Leopardi" dell'Università di Macerata.
