Ricerca accademica: dagli assistenti virtuali agli agenti di AI generativa
Università degli Studi di Roma Tor Vergata - Facoltà di Economia, Biblioteca Vilfredo Pareto
lunedì 18 maggio 2026 h. 15:00-17:00
Il seminario, a cura dei bibliotecari Damiano Orru e Luca Moretti, approfondisce il rapporto tra innovazione tecnologica e responsabilità etica, in linea con il Goal 5 "Istruzione di qualità" e con il Goal 16 "Pace, giustizia e istituzioni solide" dell'Agenda 2030.
L'iniziativa ha lo scopo di promuovere la critical AI literacy, una competenza essenziale per garantire un'istruzione equa e inclusiva nell'era digitale. L'uso di assistenti come ParetoBot e O.a.Bot democratizza l'accesso alle risorse bibliografiche e alla scienza, facilitando l'apprendimento permanente e riducendo le disparità nell'accesso all'informazione tecnica e superiore. Strumenti come SciSpace e Semantic scholar potenziano l'efficacia della ricerca, permettendo alle ricercatrici e ai ricercatori (inclusi i post-doc) di navigare la letteratura scientifica con maggiore precisione.
L'incontro affronta, inoltre, la sfida di sviluppare un'etica dell'intelligenza artificiale che tuteli i diritti fondamentali, armonizzandosi con l'AI act dell'Unione europea. L'adozione della Retrieval augmented generation (Rag) è cruciale per costruire istituzioni informative affidabili, poiché ancora l'output dei modelli a basi di conoscenza certificate, mitigando il rischio di allucinazioni e disinformazione. La validazione tramite rilevatori come Turnitin o GPTZero tutela la giustizia e l'integrità accademica, prevenendo il plagio e l'uso improprio della tecnologia. Infine, rifacendosi ai principi Sipeia e Unesco, il seminario vuole sottolineare la centralità della persona. La supervisione umana attiva e il giudizio critico di ricercatrici e ricercatori non sono solo requisiti tecnici, ma imperativi etici necessari per garantire che l'AI rimanga uno strumento al servizio dell'autonomia umana e della verità scientifica, riparando potenziali catastrofi informative e proteggendo la memoria collettiva futura.
Damiano Orru - Damiano.Orru@uniroma2.it
